
La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto importanti modifiche in materia di detrazioni fiscali per figli e altri familiari a carico. Questi cambiamenti mirano a garantire maggiore coerenza tra il sistema delle detrazioni fiscali e l’assegno unico universale, oltre a ridefinire i criteri di accesso alle agevolazioni fiscali per i contribuenti con familiari a carico.
Detrazione per figli a carico: cosa cambia dal 2025
A partire dal periodo d’imposta 2025, la detrazione per figli a carico viene riconosciuta nella misura di 950 euro solo per:
- figli di età pari o superiore a 21 anni e inferiore a 30 anni.
- Figli con disabilità accertata ai sensi della Legge 104/1992, senza limiti di età.
Questa modifica implica che la detrazione non sarà più riconosciuta per:
- figli minorenni (già coperti dall’assegno unico universale).
- Figli maggiorenni fino ai 21 anni che frequentano un corso di studi, svolgono un tirocinio o un’attività lavorativa con reddito inferiore a 8.000 euro, sono disoccupati o impegnati nel servizio civile universale (già inclusi nell’assegno unico).
- Figli sopra i 30 anni non disabili.
Nuove regole per la detrazione di altri familiari a carico
Un’altra significativa restrizione riguarda i familiari diversi dai figli. Dal 2025, la detrazione di 750 euro per altri familiari a carico sarà concessa esclusivamente per gli ascendenti conviventi, ovvero:
- genitori.
- Nonni e nonne.
Non potranno più essere considerati a carico:
- fratelli e sorelle.
- Generi e nuore.
- Discendenti dei figli.
- Suoceri.
Esclusione per i contribuenti con familiari residenti all’estero
Infine, la Legge di Bilancio 2025 prevede che i contribuenti che non sono cittadini italiani, dell’Unione Europea o di uno Stato aderente all’accordo sullo Spazio Economico Europeo non potranno più beneficiare delle detrazioni per i familiari a carico se questi risiedono fuori dall’Italia.
Conclusioni
Le nuove regole riducono l’accesso alle detrazioni fiscali per i figli a carico, concentrandole sui soli figli di età compresa tra 21 e 30 anni o con disabilità certificata. Inoltre, viene fortemente limitata la detrazione per altri familiari a carico, riconoscendola solo per gli ascendenti conviventi. Questi cambiamenti impongono un’attenta valutazione delle implicazioni fiscali per le famiglie, rendendo ancora più centrale il ruolo dell’assegno unico universale nel sistema di sostegno economico ai nuclei familiari.